De compositione

L’era del cinema ha manifestato, attraverso il principio che Sergej M. Ejzenstejn chiama pars pro toto,  la capacità di raccontare un’unità attraverso l’utilizzo di frammenti, ovvero, secondo quando espresso dal grande regista “ di un elemento capace di suscitare attraverso la sua pars, il sentimento del toto, nella sua massima pienezza. Un dettaglio scelto correttamente in questo modo, permette un’enorme economia dei mezzi di espressione. Ecco come è veramente possibile nutrire seimila persone con sei pesci! Sei dettagli scelti correttamente possono dare il senso di un avvenimento di dimensioni grandiose”[1].I frammenti riescono a stimolare “la coscienza alla ricostruzione di un certo tutto”[2].