Lettere dal caffè

Ad Aprile dello scorso anno è iniziata per noi un'avventura meravigliosa. Il viaggio volge a conclusione e abbiamo deciso di condividere con voi il percorso che ci ha condotti sin qui. La foto che vi mostriamo fa riferimento al giorno 11 Aprile del 2016. Il primo sopralluogo alla Fonte Troccola di Volperino dopo l'incarico. Quel giorno, era già da tempo che stavamo ragionando sul tema da affrontare, ciò che sembrava aggrovigliato si è dipanato; abbiamo definito i due punti cardine intorno ai quali il nostro intervento doveva ruotare. Quel giorno l'eccitazione creativa ha preso il posto dell'horror vacui che precede ogni lavoro.
 

Teach us to care and not to care
T.S. Eliot, Ash-Wednesday

La città intelligente respira, percepisce il mutamento. Radicata nel terreno si prepara alla tempesta. Guarda oltre la superficie, al di là del muro.
La città intelligente guarda in profondità, al microscopico. Microchip emozionale. Lavora nelle fibre rapide della comunicazione digitale. Sangue che scorre nella rete. Vita pulsante. La città si trasforma senza cambiare. Luci colorate spazzano via la banalità di strutture silenziose. Rumore. Ronzio diffuso. Percezione mentale di spazi digitali.

Come afferma Purini “Ripetere è alla base di qualsiasi metrica architettonica, pensate alla “travata ritmica” del Belvedere bramantesco, ma anche alla facciata albertiana di Palazzo Ruccelai. C’è una cosa importante da osservare nella ripetizione. Iterando un motivo lo si migliora se questo è modesto, lo si danneggia se è figurativamente notevole. La ripetizione comporta dunque la necessità di una tonalità “intermedia” della scrittura architettonica, da considerare come la tessitura attenuata di forme e di spazi”[1].

L’architettura si confronta sempre con la ripetizione. Essa viene infatti realizzata con dei componenti caratterizzati da dimensioni standard, basti pensare ai mattoni in laterizio, o ai blocchi di pietra, o di varie nature, o ancora alle stesse componenti in acciaio prodotte su larga scala, o alle colonne dei templi dell’antichità.

Donald Judd - Senza titolo